A Santa Sofia, piccolo paese a cavallo tro Romagna e Toscana, c’è una canzone che tutti conoscono. Racconta l’addio tra il giovane partigiano Guido Buscherini detto Stoppa e Giovanna, di cui è innamorato. Stoppa sta partendo per i monti, per unirsi alla neonata Brigata Garibaldi e partecipare alla Resistenza. Sarà il primo caduto della guerra di Liberazione in Romagna. La sera, davanti al fuoco, i compagni di Brigata mettono insieme qualche verso sull’aria di una vecchia canzone. Nasce così Giovanna Mia. Li ascolta un ragazzino, Bruno Versari detto Il Poeta, che la impara in fretta e la canterà per tutta la sua vita alle feste e nelle osterie. Oggi Il Poeta riposa nel cimitero di Santa Sofia, a pochi passi dal sacrario dei partigiani e dalla tomba di Stoppa. Poco tempo fa se ne è andata anche Giovanna.
Questo documentario è stato realizzato dal sottoscritto, Giancarlo Dini e Marco Battistini nel 2005.
Mirko e Panto
Non si trovavano gli uomini per formare il plotone d’esecuzione. Sembrava che nessuno se la sentisse di fucilare il partigiano Mirko. Poi si fecero avanti i sovietici: “E’ uno dei nostri, uno slavo, lo facciamo noi”.
Forlì, mattina del 9 novembre 1944. Per le strade c’è una grande confusione.
Fino a ieri, su ordine dell’autorità tedesca, erano vietati gli assembramenti di due o più persone e il coprifuoco costringeva tutti a casa dalle 5 del pomeriggio.
Oggi gruppi di giovani armati, con fasce tricolori al braccio e i fazzoletti rossi al collo si fanno strada tra comune e prefettura. Sono partigiani e stanno seguendo le direttive del CLN e del comando alleato e occupano le sedi istituzionali.
Abbiamo deciso di rendere disponibile Testimoni su Internet come omaggio alle persone che ci hanno raccontato le loro storie. Sperando che le loro parole possano arrivare ancora più in là.
Trovate Testimoni in diverse versioni (227 Mb, 66Mb e 35 Mb) QUI:
La storia della Seconda Guerra Mondiale, dell'avanzata lungo la Linea Gotica, della lotta antifascista nella terra di Mussolini, hanno lasciato segni ancora oggi visibilissimi nei luoghi e nelle storie di persone e famiglie.
Percorsi Partigiani nasce dalla curiosità e dal rispetto verso quella generazione che si trovò di fronte ad una scelta epocale in qull'autunno 1943 e decise di salire in montagna a combattere come partigiani, di chiudere con il fascismo e ricostruire un paese nuovo.
C'è un gruppo di persone che - quando possono - cercano di esplorare questi segni, visitare i luoghi, parlare con chi c'era, registrare, conservare e passare ad altri la Memoria della Resistenza in Romagna. Io sono uno di loro.