La vera storia di Mr.Howard e Mr.Rudd, i freddi numeri

Dopo quasi 12 anni il partito laburista torna a governare l’Australia. Il leader e futuro premier Kevin Rudd festeggia un trionfo su tutta la linea. Con il 75% dei voti scrutinati, i numeri dicono che i laburisti sono cresciuti del 5,8% e hanno conquistato almeno 24 seggi rispetto alle passate elezioni, 8 di più di quelli necessari per conquistare la maggioranza nei collegi maggioritari che eleggono la camera. Non è ancora chiaro se il trionfante Rudd sarà costretto a negoziare con i verdi la maggioranza nel senato, eletto con il proporzionale.
Il Primo ministro uscente John Howard fa invece i conti con una sconfitta umiliante per la sua coalizione che comprende il partito liberale e quello nazional-agrario. Dopo 33 anni in parlamento e 11 anni in carica uno dei premier più popolari e politicamente longevi perde non solo le elezioni ma anche il suo seggio, vinto dalla candidata laburista Maxine Mckew.
Solamente un anno fa Howard sembrava saldamente in sella fino al momento in cui il direttivo laburista ha eletto leader Kevin Rudd, un cinquantenne con passato da diplomatico e fama di conservatore in economia. Per per tutto il 2007 il partito laburista è stato avanti nei sondaggi, fino alla confortevole vittoria elettorale.
I due temi che hanno dominato il dibattito politico e la campagna elettorale sono la crescita economica che ha portato con sé un aumento preoccupante dei tassi d’interesse e la controversa riforma del mercato del lavoro varata lo scorso anno dal governo.
Il ministro uscente delle finanze Nick Minchin ha ammesso di fronte ai primi risultati negativi che workchoices, una deregulation radicale del mercato del lavoro che elimina molte garanzie tra cui i contratti collettivi, è costata carissima al governo liberale.
Il governo Howard è caduto anche per la sua incapacità di mantenere la promessa di mantenere bassi i tassi d’interesse, un tema caro agli investitori e alle famiglie titolari di mutui. La Reserve Bank li ha ritoccati al rialzo per quattro volte dall’agosto 2006.
Non hanno aiutato il governo le gaffes di alcuni ministri e gli scandali emersi nell’ultima parte della legislatura, come la maxi tangente da 180 milioni di euro versata nelle tasche del regime di Saddam Hussein dall’AWB, l’ente monopolista dell’export della farina australiana.
Kevin Rudd ha invece condotto una campagna elettorale molto prudente, durante la quale ha promesso che il suo governo modificherà workchoices e ratificherà il protocollo di Kyoto sulle emissioni.
L’era Howard finisce in tarda serata, con un discorso in cui il leader sconfitto difende la sue scelte politiche, ringrazia gli australiani che lo hanno voluto primo ministro per quattro legislature e fa gli auguri di buon lavoro al suo avversario.
Poco dopo sale su un palco di Brisbane Kevin Rudd, trionfante tra i sostenitori laburisti, a promettere investimenti in educazione e sanità e misure per fronteggiare i cambiamenti climatici.
Un anno fa Mr.Howard sembrava inattaccabile. Oggi l’ALP ha, fatto straordinario nella storia costituzionale australiana, il controllo di tutti e sei i governi statali e di quello federale

UPDATE: Kevin Rudd ha annunciato il suo nuovo governo, che non riserva sorprese rispetto all’esecutivo-ombra che ha guidato nell’ultimo anno. Anche Peter Garrett, ex leader dei Midnight Oil che era stato messo in discussione per via di alcune gaffes commesse durante la campagna elettorale, è stato confermato nella squadra e dirigerà il ministero dell’ambiente e cambiamenti climatici.

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4 Responses to “La vera storia di Mr.Howard e Mr.Rudd, i freddi numeri”

  1. BOA Says:

    MI AUGURO CHE KEVIN MANTENGA LE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE E VI GOVERNI IN MODO + ONESTO E PULITO RISPETTO AI NS CARI POLITICI DI DX E SX…
    SONO CONTENTO ABBIA RIPRESO A SCRIVERE, CIO’ SIGNIFICA CHE VA TUTTO BENE…TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO(SE CI SI DOVESSE SCRIVERE CON QUESTA CADENZA SPERO DI ESSERE IN TEMPO……….)CIAO ORIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  2. Arco Says:

    Quando ero giovine, un’estate di molti anni fa, ho messo mille volte sto pezzo nel juke-box…

    http://www.youtube.com/watch?v=RXK5_kv8bso&feature=related

    Bé, ogni tanto buone notizie da downunder! E sembra che inizi bene, visti i nuovi provvedimenti del governo sull’asilo politico: sembra che si inizi a cambiare rotta rispetto all’infame politica della deportazione “preventiva” sulle isole del pacifico.

    Saluti da Paris (dove, purtroppo, si naviga in acque molto più torbide :-(

  3. Davide Says:

    x Boa: ti ho detto che a febbraio-marzo sono in Italia?! Buon Natale anche a te!

    x Arco: La Pacific Solution verrà abbandonata e pochi la rimpiangeranno. Il buon Peter Garrett è diventato ministro per l’ambiente e i cambiamenti climatici, ma le sue posizioni sono molto lontane da quelle dei tempi dei Midnight Oil. Il nuovo Peter Garrett non considera più un problema la presenza di basi americane in Australia e ha fatto dietro front pure sul nucleare e la finisco qui solo per non spezzarti il cuore ;-)

  4. chat Says:

    Bravi, ottimo sito, ci ripasserò.

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