Posts Tagged ‘Australia’

Tanto per vedere l’effetto che fa

Thursday, May 24th, 2007

Dal modulo australiano per ottenere un visto:

(i) Have you, or any other person included in this application, ever been associated with or involved in a program related to the development of Weapons of Mass destruction?

Devo riuscire a farmi passare questa voglia irresistibile di barrare la casella YES

UPDATE: parlando di domande bizzarre, questa è anche meglio. Domanda tratta da un questionario della Red Cross per i donatori di sangue, l’ormai leggendaria Question 13:

“Since you last blood donation, did you get somebody’s body fluids on your face/nose/ears…?”

Nelle orecchie!?!?

Il futuro incerto della Qantas

Tuesday, December 19th, 2006

Qantas logoHanno rifiutato 11 miliardi di dollari. Ma si sapeva che, limando un po’ le condizioni dell’offerta, alla fine si sarebbero messi d’accordo. Ora è ufficiale. La Qantas Airlines, uno dei simboli australiani più riconoscibili, passerà nelle mani di un consorzio capeggiato dalla banca d’investimenti Macquarie Bank e dagli americani della Texas Pacific Group. La compagnia del canguro esce dalla borsa e da qualsiasi forma di controllo pubblico. Finisce un’epoca. (more…)

Numeri australiani comparati

Wednesday, July 13th, 2005

Ecco qui un bel ritratto dell’Australia 2005 in cifre, veloce, superficiale e fatto -quasi- tutto di numeri. Niente avverbi, periodi ipotetici, distinguo, generalizzazioni, diminutivi, vezzeggiativi, superlativi. Che comodita’.

Vita: La speranza di vita per gli australiani nati oggi (78 anni per gli uomini e 83 per le donne) e’ superiore a quella di Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Stati Uniti e l’eta’ media (37 anni) e’ inferiore a quella di Canada, Italia, Gran retagna, Svezia, Singapore e Giappone.
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Dodici piccoli apostoli

Monday, July 4th, 2005

In un paese senza storia come l’Australia le rocce sono un’attrazione turistica o addirittura monumenti nazionali. Ieri il mare ha deciso di riprendersene una, che fa parte di un complesso chiamato “i dodici apostoli”.
Gli Apostoli prima e dopo la cura
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Al mercato del pesce

Wednesday, June 22nd, 2005

polipettiUna metropoli che si affaccia sul Pacifico deve avere un mercato del pesce che si rispetti, e quello di Sydney, a Pyrmont, si fa rispettare eccome. Le immagini che seguono sono l’effetto collaterale di una gita che ha avuto piu’ che altro motivazioni culinarie. A proposito: con 7,50 dollari (5-6 euro) si compra una mezza dozzina di ostriche cosi’ fresche che ti sembra di ingoiare il mare concentrato.
Mi si permetta un’affermazione che, detta cosi’, puo’ sembrare una cazzata: i pesci morti, e i frutti di mare in bella mostra sui banchi sono un ottimo soggetto per un fotografo che voglia cogliere momenti drammatici scolpiti in quegli occhi vitrei e quelle bocche spalancate, per non parlare poi dei colori…
Il mio primo tentativo di immortalare cadaveri ammucchiati sui banchi del mercato del pesce risale a Barcellona 2004, e trovate le foto QUI.
Le altre foto del mercato di Pyrmont le trovate invece QUI

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Quanta strada nei miei sandali

Monday, June 13th, 2005

Kokatumangiatore di marmellata a sbafoBartali.
Questa la fauna che mi circonda nel tranquillo suburb di Caringbah, NSW. Ma, come potete vedere, non e’ tutto kakatua quello che luccica. L’amico ritratto nella foto di destra e’ Bartali. E’ grosso come il mio pollice e battezzato Bartali perche’ la prima volta che mi sono trovato davanti quel bestione che troneggiava nella sua tela 2-metri-per-2 stavo ascoltando Paolo Conte. Un brivido mi e’ corso dalla punta dei capelli alla pianta dei piedi, poi mi sono fatto coraggio, gli ho rivolto un timido accenno di saluto e ho proseguito per la mia strada. Bartali “abita” a poche decine di metri da me, e piu’ o meno tutti i giorni passo dalle sue parti, per andare a fare la spesa o per prendere il treno, e ogni giorno mi viene un la pelle d’oca (o goosebumps) quando fisso le sue zampette affilate come lame. Bartali sta li’ a ricordare a tutti che Sydney in fondo e’ una metropoli costruita sulla giungla. Col tempo ci ho fatto l’abitudine, e Bartali e’ diventato un po’ come quel vicino di casa che se ne sta sempre a lavorare in giardino. Un saluto e via. Fino all’altro ieri. L’altro ieri Bartali non c’era piu’. La sua tela distrutta, di lui nessuna traccia. Per favore qualcuno mi mostri il suo cadavere, o perlomeno un certificato di morte, anche apocrifo.
Qualche sconsiderato ha distrutto la sua tela e cacciato cosi’ il simpatico mostro, e non posso fare a meno di immaginarmelo incazzato nero che si infila nelle case e sotto i cuscini, anzi sotto il mio cuscino, nelle mie scarpe…E ho realizzato, immediatamente, che certe cose fanno moooolta piu’ paura quando non puoi vederle ma sai che sono li’, nascoste in quell’ombra o dietro quell’angolo.
Provo a convincermi del fatto che Bartali ha mollato tutto e se ne sta ora spaparanzato sulle spiagge del Queensland, ma credo che andro’ piuttosto a controllare sotto il mio cuscino. D’altronde qui e’ ora di andare a nanna, quasi l’una di notte, mentre in Italia e’ un pomeriggio di giugno in cui la laicita’ ha perso un altro po’ di terreno.