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Quanta strada nei miei sandali

Monday, June 13th, 2005

Kokatumangiatore di marmellata a sbafoBartali.
Questa la fauna che mi circonda nel tranquillo suburb di Caringbah, NSW. Ma, come potete vedere, non e’ tutto kakatua quello che luccica. L’amico ritratto nella foto di destra e’ Bartali. E’ grosso come il mio pollice e battezzato Bartali perche’ la prima volta che mi sono trovato davanti quel bestione che troneggiava nella sua tela 2-metri-per-2 stavo ascoltando Paolo Conte. Un brivido mi e’ corso dalla punta dei capelli alla pianta dei piedi, poi mi sono fatto coraggio, gli ho rivolto un timido accenno di saluto e ho proseguito per la mia strada. Bartali “abita” a poche decine di metri da me, e piu’ o meno tutti i giorni passo dalle sue parti, per andare a fare la spesa o per prendere il treno, e ogni giorno mi viene un la pelle d’oca (o goosebumps) quando fisso le sue zampette affilate come lame. Bartali sta li’ a ricordare a tutti che Sydney in fondo e’ una metropoli costruita sulla giungla. Col tempo ci ho fatto l’abitudine, e Bartali e’ diventato un po’ come quel vicino di casa che se ne sta sempre a lavorare in giardino. Un saluto e via. Fino all’altro ieri. L’altro ieri Bartali non c’era piu’. La sua tela distrutta, di lui nessuna traccia. Per favore qualcuno mi mostri il suo cadavere, o perlomeno un certificato di morte, anche apocrifo.
Qualche sconsiderato ha distrutto la sua tela e cacciato cosi’ il simpatico mostro, e non posso fare a meno di immaginarmelo incazzato nero che si infila nelle case e sotto i cuscini, anzi sotto il mio cuscino, nelle mie scarpe…E ho realizzato, immediatamente, che certe cose fanno moooolta piu’ paura quando non puoi vederle ma sai che sono li’, nascoste in quell’ombra o dietro quell’angolo.
Provo a convincermi del fatto che Bartali ha mollato tutto e se ne sta ora spaparanzato sulle spiagge del Queensland, ma credo che andro’ piuttosto a controllare sotto il mio cuscino. D’altronde qui e’ ora di andare a nanna, quasi l’una di notte, mentre in Italia e’ un pomeriggio di giugno in cui la laicita’ ha perso un altro po’ di terreno.