C’e’ un grande manifesto pubblicitario, recita: “21 World Leaders, 1 City”. Qualcuno ha aggiunto con lo spray Zero people. I leaders dell’APEC, organizzazione degli stati dell’Asia-Pacifico sono riuniti in una Sydney irriconoscibile, militarizzata, svuotata dei suoi abitanti. Per esigenze di sicurezza qualsiasi forma di pubblica espressione di dissenso e’ stata espressamente vietata. In ogni caso una barriera alta tre metri e lunga quattro chilometri protegge gli incontri tra Bush, Putin, Ju Hintao, Johnny Howard.
Mentre gli elicotteri fanno tremare i vetri finisco di preparare le valigie: prima tappa Los Angeles, tra una settimana mi trovate a Mexico City e tra dieci giorni a sorseggiare Mojitos a L’Avana. CONTINUA
Non è andata esattamente così ma quasi in un’aula di tribunale di Sydney. I village people sono stati tirati in ballo dal giudice che aveva davanti a sè due ragazze accusate di aver indossato delle uniformi della polizia. Michele Harrison e Anika Vinton erano state arrestate durante le proteste che hanno accolto l’arrivo del vice presidente USA Dick Chaney mentre, vestite da poliziotte, prendevano in giro le vere forze dell’ordine. Che non l’hanno presa bene. (more…)
Il Festival del cinema dell’emigrazione italiana ritorna a Sydney, con il titolo minaccioso che potete vedere sopra, dal 4 al 9 giugno. Niente scuse, ci si vede li’, puntuali mi raccomando.
Hanno rifiutato 11 miliardi di dollari. Ma si sapeva che, limando un po’ le condizioni dell’offerta, alla fine si sarebbero messi d’accordo. Ora è ufficiale. La Qantas Airlines, uno dei simboli australiani più riconoscibili, passerà nelle mani di un consorzio capeggiato dalla banca d’investimenti Macquarie Bank e dagli americani della Texas Pacific Group. La compagnia del canguro esce dalla borsa e da qualsiasi forma di controllo pubblico. Finisce un’epoca. (more…)
…e vivevo dall’altra parte del mondo. Pubblico qui le prime foto dell’impresa azzurra vista da quaggiu’. Con la promessa di mettere presto online un filmato, altre foto e quant’altro mi passi per la testa.
ecco qui un video che ho realizzato la notte di Italia-Australia, la notte che i fans dei socceroos non ci perdoneranno mai. Le riprese sono state fatte con una fotocamera quindi non rompete sulla qualita’, ok?
Pubblico qui di seguito un pezzo che dovrebbe uscire lunedì con il Corriere Romagna e sì, un po’ somiglia al post precente.
Mi chiamo Davide Oriani, forlivese, da poco più di un anno vivo in Australia, a Sydney, e sapevo che sarebbe arrivato questo giorno. Lo sapevo da quando sono usciti i calendari con le partite del Mondiale. Lunedì all’una di notte ora locale Italia e Australia si giocheranno l’ingresso ai quarti di finale.
Le notti australiane, da quando è cominciato il Mondiale, sono diverse dal solito. Le luci stanno accese fino a tardi, molti pub sono aperti 24 ore su 24, i megaschermi sintonizzati sullo stesso canale. Quello che trasmette la Coppa del Mondo. La differenza, rispetto all’Europa è che qui le partite si giocano da mezzanotte alle cinque del mattino. Questo dettaglio non ha impedito al calcio di conquistare le prime pagine e le aperture dei telegiornali. (more…)
La sveglia suona alle 4 e 10.
Cerco di recuperare nel buio almeno i calzini e la maglia azzurra stile 2002, quella più bella. Tra meno di un’ora inizia la partita.
Fa un gran freddo a quest’ora della notte. Anche da queste parti è inverno, un paio di mesi l’anno.
Le notti australiane, da quando è cominciato il Mondiale, sono diverse dal solito. Le luci stanno accese fino a tardi, molti pub sono aprti 24 ore su 24, i megaschermi sintonizzati sullo stesso canale. Quello che trasmette le partite della Coppa del Mondo. E’ scoppiata una vera e propria febbre. (more…)
In questo numero un mio contributo dall’Australia nei giorni seguenti le tensioni a sfondo razziale di dicembre 2005. Lo trovate su sacripante!QUI, altrimenti (more…)
Immaginate l’Australia Vittoriana e bigotta. Immaginate le spiagge vuote, quando era non solo sconveniente, ma anche pribito dalla legge, tuffarsi tra le onde del Pacifico. Poi, nel 1902, scoppia la prima rivoluzione. la municipalità di Manly (Sydney) consente agli accaldati australiani di fare il bagno in mare nelle ore diurne. Il successo è tale che a ruota seguiranno tutte le altre spiagge. La costa di Sydney si riempie di bagnanti in costumi supercoprenti che oggi troveremmo ridicoli. Qualcosa è definitivamente cambiato nello stile di vita downunder.
Nel 1915 scoppia la seconda, grande rivoluzione. Mentre i contadini europei muoiono a milioni nelle trincee della Prima Guerra Mondiale (more…)